Irto č lo scalčo,
con i suoi gradini,
a volte ancor pił irti
altre morbidi,
quasi fossero inesistenti.
Uno dopo l'altro li ho percorsi,
salendo fino in cima.
Ed ora mi aspetta dall'alto una discesa,
tenera e leggiadra.
Ma non riesco a vederne la fine.
Gianni Solfizi
(detto toscano) Classe 1954