Poco sotto la strada che
collega Petrella Liri con Pagliara e Castellafiume, non molto distante dai
resti dell'antico convento di San Pietro (che si trova nei pressi dell'omonima
fonte), abbiamo (Loreto, Mario, Angelo, Valter, Stefano, Alessandro)
casualmente rinvenuto una piazzola un tempo utilizzata forse come aia.
Composta da un terrapieno
sostenuto da un muro a secco (macera), probabilmente era usata dai contadini
di Pagliara o di Petrella Liri. La "piazzola" dell'aia mostra una singolare
figura geometrica (come visibile nelle foto), ossia
due cerchi (l'uno nell'altro) e diversi raggi che passano per il centro.
Il perché di questa figura ce lo spiega il nostro
amico Gerardo Rosci:
"La struttura non è altro
che una vecchia aia per la trebbiatura con cavalli (quadrupedi in genere). Le
aie erano ben pavimentate con selciati per poter raccogliere il grano
fuoriuscito dalle spighe alla fine del lavoro.
Il selciato, a quei tempi, si faceva a regola d'arte, per durare nel tempo ed
essere funzionale. I cerchi ed i raggi sono delle cordonate con pietre più
grandi, per contenere il selciato.
Certamente quest'aia sarà stata utilizzata fino alla prima metà del secolo
scorso dai contadini di Pagliara; c'è da considerare che tutta quell'area, che
ora è coperta da boscaglia, io la ricordo coltivata: anche alcuni contadini di
Petrella vi avevano dei terreni."
Per il momento, in mancanza di
altri indizi od informazioni più precise, resta in piedi anche l'ipotesi che
si possa trattare della pavimentazione di una qualche struttura in uso al
convento di San Pietro.
Resti dell'antico lazzaretto


Il muro a secco (macera) che
contiene il terrapieno dell'aia
Loreto sposta il leggero strato
di terra che ricopre la "piazzola" sopra il terrapieno. Viene via via alla
luce un "disegno" geometrico, realizzato con pietre.


Autori delle foto:
Loreto Romani e Alessandro Fiorillo