Il cardellino è originario della
Svezia centrale, ma oggi si è diffuso in tutta l'Europa, è molto diffuso anche
a Cappadocia. In Italia è stazionario, ma non è
detto che non è possibile trovare esemplari di passo. Preferisce vivere nelle
zone alberate (giardini, frutteti, campi coltivati e selvatici), infatti, può
essere considerato un uccello tipicamente alborico,
dove riesce a compiere vivaci evoluzioni fra i rami degli alberi. A terra
invece si presenta goffo e maldestro, pertanto non si posa volentieri a terra.
Misura circa 13cm di lunghezza e presenta un
piumaggio caratterizzato da colori vivaci: petto grigio chiaro, faccia
rosso-scarlatto, tempie bianche e ali nere con grandi bande gialle. Per la
nidificazione predilige viali alberati, orti o giardini, il nido è realizzato
ad un'altezza non molto elevata dal suolo, alla biforcazione dei rami e
perfettamente nascosto tra le foglie, tanto è vero che è molto difficile
scovarlo. Esso si presenta a coppa, realizzato con fili d'erba secchi, muschio
e radici, mentre l'interno è imbottito con piume e lana. Il
maschio in primavera produce elaborati canti per conquistare la femmina
e si lancia in vere parate nuziali in volo; il periodo d'accoppiamento ha
inizio verso la fine d'Aprile inizio Maggio e termina verso la fine di Luglio,
ma in ogni caso può variare secondo la zona e delle condizioni climatiche. Le
uova, che depone nel numero di 4-5, risultano di
colore bianco-verdastro, ricoperte da piccoli puntini. Il periodo
d'incubazione è di 12 giorni circa e alla nascita i piccoli sono nutriti da
entrambi genitori. I piccoli lasciano il nido dopo circa due settimane, ma
diventano del tutto indipendenti solo dopo quattro
settimane circa. Il cibo del cardellino si basa essenzialmente sui semi che
esso riesce a trovare, in particolare è ghiotto di semi di cardo, da
cui appunto deriva il suo nome, di girasole e di
acetosa ma si nutre anche di teneri insetti. Per procacciarsi il cibo, semi o
insetti, può assumere posizioni acrobatiche appendendosi a testa in giù sui
rami. Il canto del cardellino è particolarmente
piacevole e consiste in un gorgheggio lungo e variato. L'animale in cattività
canta durante quasi tutto l'anno, mentre il cardellino libero in natura smette
di cantare nel periodo della muta del piumaggio e
nelle giornate con brutto tempo.
Per migliaia di anni, ha richiamato l’attenzione;
sia nella pittura e nella poesia che nella letteratura.
Ricerche di
Mario Cosciotti