Il clima è rigido
e già c’è un velo
di neve candida con freddo e gelo;
ma cosa importa, c’è legna secca
per farsi arrosto qualche bistecca.
Poi c’è quel vino
che i mali estingue,
che scende allegro nel ventre pingue;
c’è l’atmosfera e c’è il calore;
che bella vita da gran signore!
Fiorillo reduce
dalla Proloco,
ritorna Vigile... accanto al fuoco;
fedele a Bacco e al suo liquore,
innalza impavido il suo estintore.
Sorride Stefano,
piccolo Ciacco;
mangiare e bere gli piace un sacco;
forse Ciacchitto ce lo han chiamato
proprio per colpa del suo palato.
Con quel
miscuglio di carne e vino,
ha fatto (prosit!) anche un ruttino,
mentre Fiorillo gli fa: “salute!”
rialzando il calice, e ... giù, bevute.
Eh, ragazzacci
senza creanza
che vi curate sol della “panza”!
Voi,
soddisfatti, col ventre colmo,
non ci pensate a chi resta “olmo”?
Gerardo Rosci