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IL CUCULO


 

 

Nel mese di giugno si sente spesso il suo canto inconfondibile nei nostri boschi di Cappadocia. E' grande circa 33 cm, una sagoma slanciata con la testa piccola, le ali appuntite e la coda lunga. Il piumaggio è prevalentemente grigio ma molto colorato. La parte superiore è grigia con riflessi blu, quella inferiore è grigio chiara con macchie bianche. Le femmine hanno una caratteristica particolare: in un certo periodo dell'anno hanno il piumaggio dello stesso colore dei maschi, mentre nell'altro periodo hanno la parte superiore rossiccia e quella inferiore bianca con riflessi rossi. In volo assomiglia ad un piccolo rapace ma i battiti d’ala sono meno ampi e più veloci. Inconfondibile il canto: un monotono e sonoro hu-hu. La femmina è un uccello parassita, perchè depone le proprie uova nei nidi di altri uccelli; soprattutto pettirosso e codirosso, imitandone le uova nelle dimensioni e nel colore. Sono questi uccelli poi che provvedono alla cova e all'allevamento dei piccoli. Vengono deposte una decina di uova, una in un nido diverso. Il tempo di covata delle uova del cuculo è molto breve, nemmeno due settimane, e quando il piccolo esce dall'uovo getta le uova dell'uccello ospitante fuori dal nido, in modo da essere il solo piccolo da allevare. E' un uccello molto vorace e si nutre di insetti, larve e bruchi. E’ una specie migratrice presente da aprile a settembre.

 

 

 

Ricerche di Mario Cosciotti