Escursioni

Fonti e laghi

Una delle più belle escursioni che offrono i nostri monti cappadociani è quella che consente di raggiungere le numerose fonti in uso un tempo dai numerosi pastori che con i loro greggi pascolavano nei verdissimi pascoli delle nostre montagne. Ancora oggi sono numerosi gli animali, soprattutto mucche, cavalli e pecore che si dissetano grazie alle freschissime acque delle fonti. Imboccando la strada sterrata che si apre sulla destra poco prima di raggiungere Camporotondo, dopo qualche chilometro si lascia la strada sterrata, si scende sulla destra e si raggiunge la prima fonte, la Fonte S.Antonio. Subito dopo si raggiunge un grazioso laghetto, nel quale si dissetano i numerosi animali che pascolano nella splendida vallata (che ha fatto pure da scenario per diversi film).Oltrepassato questo primo laghetto si raggiunge la Fonte San Nicola, forse quella che offre l’acqua migliore, più fresca e gradevole. Segue la Fonte della Spina, e poi un altro laghetto nei pressi del territorio di Marsia, nel Comune di Tagliacozzo. Risalendo a monte, qualora si voglia proseguire l’escursione, si può raggiungere quella sommità del monte dove in tempi remoti era ubicato il paese di Cacume, di cui oggi restano pochi resti e tracce. Uno scenario incantevole, panorami bellissimi, aria fresca e acque pure. Cosa aspettate ancora, una fantastica camminata vi attende sulle montagne che sovrastano Cappadocia!

Grotta Cola

Abbiamo percorso la strada provinciale fino a Petrella Liri, dopo di che, passando per i suggestivi vicoli del paese, abbiamo preso il sentiero che porta alla grotta (lo stesso sentiero ben segnalato dalla strada provinciale, prima della Fonte San Pietro).

Dopo aver percorso il sentiero fino alla grotta (alcuni tratti sono impegnativi per la ripida salita) ci siamo inoltrati nella stessa e abbiamo ammirato i pregevoli ambienti con le stalattiti, le stalagmiti, le colonne e le concrezioni calcaree.

Terminata l’esplorazione della grotta, il temerario gruppo (ben 27 persone) ha deciso di proseguire fino alla cima del Monte Arunzo e abbiamo quindi ripreso il sentiero (difficoltoso il primo tratto dopo la grotta) che c’ha poi portato fin sulla cima del monte. Nel corso dell’escursione abbiamo visto diversi grifoni e dalla cima del Monte Arunzo abbiamo ammirato bellissimi panorami, sia verso la Valle di Nerfa che verso il Velino e i Piani Patentini.

Santuario della SS. Trinità

A circa 15 km. da Cappadocia si trova il Santuario della SS. Trinità, nel territorio del Comune di Vallepietra (RM), meta di pellegrinaggio durante quasi tutti i periodi dell’anno (dal 1° maggio al 1° novembre). Per raggiungerlo bisogna percorrere la strada sterrata che parte da Camporotondo di Cappadocia (AQ) e attraversa il Parco Regionale dei Monti Simbruini, oppure lo si può raggiungere dal versante laziale, passando per Subiaco – Jenne– Vallepietra. Ai piedi dell’immensa parete rocciosa della Tagliata, un portale neoclassico introduce nella grotta che ospita il Santuario della Santissima Trinità (dove vi è il dipinto della Trinità venerato dai fedeli). La domenica dopo Pentecoste una processione parte da Vallepietra per raggiungere il santuario, accompagnata dal canto delle “zitelle”, le vergini del paese (altra occasione particolare di festa e pellegrinaggi è per il giorno in cui si celebra S.Anna, il 26 luglio). Numerosi i pellegrinaggi a piedi che si sono susseguiti negli anni, il cui ricordo è consegnato alla testimonianza delle tante croci alzate ai lati del sentiero che porta al santuario, alcuni dei quali partiti anche da luoghi non proprio vicinissimi, come Palestrina (RM) o Scanno (AQ) (considerando che la distanza è stata percorsa a piedi!). Nel complesso del santuario si può anche visitare un museo degli ex-voto, e ad ogni ora si celebra una messa. Da questo luogo si possono anche ammirare gli splendidi panorami che le magnifiche faggete circostanti offrono.