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CAPPADOCIA DAY


 

CAPPADOCIA, ROMA...STORIA DI UN'EMIGRAZIONE

Gli abruzzesi e il loro contributo allo sviluppo della Capitale

 

 

Organizzato dalle Associazioni Culturali Viavai e Nuovo Mondo
Patrocinato dal Comune di Cappadocia

 

Clicca qui per leggere l'articolo pubblicato sul mensile Viavai

 

 

Alessandro Fiorillo e Mario Cosciotti

 

 

Il bellissimo Coro Folkloristico Luigi Venturini di Tagliacozzo

 

 

 

 

 

 

Il Sindaco di Cappadocia Bruno Murzilli

 

 

 

Evento forse unico nel suo genere, organizzato dalle Associazioni Culturali Viavai e Nuovo Mondo e Patrocinato dal Comune di Cappadocia, si è svolto sabato 22 ottobre presso il Teatro San Luca, nel quartiere romano del Prenestino Labicano. Nel corso della manifestazione si è rievocato quel passaggio storico che ha visto protagonisti gli abitanti dei paesi di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, che a più riprese, tra fine 800 e metà 900, sono emigrati verso la Capitale, e nella fattispecie verso il quartiere del Prenestino Labicano e la zona orientale di Roma (realtà comune a molti paesi dell'Abruzzo, dei quali pure si è parlato). Un'occasione attraverso la quale riscoprire l'identità di un quartiere e della comunità che per prima lo ha visto nascere, lo ha vissuto, ha contribuito al suo sviluppo (creando un legame intenso e indissolubile tra questa zona di Roma, la Marsica e l'Abruzzo).
Nel corso della manifestazione si sono alternati momenti di riflessione culturale a momenti di svago e relax, grazie anche alla magnifica esibizione del Coro Folkloristico Luigi Venturini di Tagliacozzo. Si è parlato dei libri "Storia di Cappadocia, Petrella e Verrecchie" di Alessandro Fiorillo, e "Cappadocia...e la Valle di Nerfa. Una breve storia fotografica" di Nando Romani, c'è stata la proiezione di foto, immagini d'epoca e filmati, nonché la consegna di alcune targhe ricordo per alcune personalità impegnate per il rilancio culturale e turistico dei paesi della Valle di Nerfa e della Marsica. In conclusione, degustazione per tutti dei prodotti tipici abruzzesi.
Si ringrazia il Comune di Cappadocia, soprattutto nella persona del Sindaco Bruno Murzilli, per l'insostituibile appoggio che ha dato per la riuscita della manifestazione, alla quale hanno assistito prestigiosi personaggi del mondo della politica, della cultura e dell'imprenditoria. Un ringraziamento anche a tutte le persone che hanno gremito il Teatro, e che hanno mostrato una spiccata sensibilità verso un evento culturale teso a ridestare in ognuno il legame forte che lo lega al proprio territorio d'origine.



TARGHE CONSEGNATE E MOTIVAZIONI:

ALESSANDRO FIORILLO, Presidente dell'Associazione Culturale Nuovo Mondo, Autore di un saggio storico, di pubblicazioni varie e di un sito internet dedicato ai paesi della Valle di Nerfa, per l'impegno relativo al rilancio culturale e turistico del territorio di Cappadocia.

MICAELA MERLINO, Presidente dell'Associazione Culturale Clinamen-Cultura in Movimento, Per gli studi, le pubblicazioni e le ricerche storico-archeologiche sul territorio di Cappadocia e della Marsica.

GERARDO ROSCI, studioso del vernacolo petrellano e poeta dialettale. Scultore, caricaturista e vignettista. Per l' impegno culturale volto a salvare dall'oblio il dialetto petrellano, e per le ricerche tese a recuperare le tradizioni popolari della sua terra.

GABRIELE CIUTTI, fotografo artistico, regista, scrittore, Per i lavori artistici e le pubblicazioni, sempre pregevoli, dedicati al territorio di Cappadocia e tesi a rilanciarne immagine e vocazione turistica.

NANDO ROMANI, alla memoria, Per il contributo culturale e artistico che, attraverso le foto e le pubblicazioni, ha fatto conoscere la realtà territoriale di Cappadocia e della Valle di Nerfa.

LUIGI TODISCO, Ideatore e Responsabile del Portale Internet TERRE MARSICANE, Per l'impegno culturale e sociale profuso a beneficio del territorio della Marsica.

ETTORE RANALLETTA, Presidente dell'Associazione Culturale VIAVAI, Per l'impegno culturale e sociale profuso a beneficio del territorio del Prenestino-Labicano, quartiere "storico" degli abruzzesi emigrati nella Capitale.