Fonda č la notte e tremule faville
ardono
in ciel, e ‘l genitor
si desta
tosto,
al vibrar di tenere tonsille;
ha
fioco l’occhio ed ha la faccia mesta.
Con dolci frasi inusitate e mille
dolcezze,
il pianto a tacitar s’appresta;
s'ei non
aggrada latte di vaccina,
č
d'uopo usare quello di cantina.
Gerardo Rosci