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DESCRIZIONE:
pianta erbacea perenne, con robusto rizoma bruno-giallastro
all'esterno e giallo vivo all'interno. Nei primi anni sviluppa soltanto una
rosetta di foglie basali, poi da adulta produce il fusto, alto fino a 1,50 mt.,
semplice e fistuloso, cioè cavo all'interno. Le genziane sono piante
molto diffuse sulle nostre montagne, sono molto apprezzate per la delicata
bellezza dei loro fiori e per le virtù medicinali delle loro radici. Raccolte
selvaggiamente per decenni oggi le genziane sono tutelate da leggi regionali:
FUSTO: Gli steli
delle genziane possono essere lunghi, robusti ed eretti, come nel caso della
Gentiana lutea, che è la più grande esponente della famiglia.
FOGLIE: Foglie basali a rosetta; quelle
superiori sessili ed opposte a due a due (cosa che permette di distinguerla
dalla "falsa genziana" = Veratrum album che ha le foglie alterne)
FIORI:
riuniti in fascetti all’ascella delle foglie superiori, formano pannocchie
di colore giallo. Fiorisce da giugno ad agosto.
ESPOSIZIONE:
Le genziane amano una posizione riparata
ma ben esposta ai raggi solari.
RACCOLTA: La raccolta delle radici di
genziana è vietata in molte regioni italiane, il principio attivo si
trova nella radice che va raccolta in settembre-ottobre o in marzo-aprile: date
le cospicue dimensioni va’ poi tagliata in pezzi più piccoli. Chi non è certo di
riconoscere la pianta è importante che acquisti le radici in erboristeria per
evitare possibili intossicazioni.
CONSERVAZIONE:
Le radici vanno tagliate in piccoli pezzi,
essiccate al sole, quindi conservate in recipienti di vetro dotati di buona
chiusura.
SALUTE: E'
senz' altro una delle più valide piante digestive e febbrifughe; entra nella
composizione di liquori amari aperitivi e digestivi. I principi amari della
Genziana sono utili per stimolare e bilanciare la secrezione dei succhi gastrici
e biliari. Come febbrifugo è valida soprattutto per febbri malariche ed
intermittenti. Come cosmetico un decotto concentrato di Genziana può servire per
normalizzare le pelli grasse. Già nell'antica Grecia le
genziane venivano impiegate in campo medico per le loro proprietà febbrifughe e
lassative.
Ricerche di Mario
Cosciotti
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