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ALMANACCO di PaginaInizio.com

 

 






IL GUFO


 

Il GUFO COMUNE Asio otus è un rapace notturno molto elusivo: difficilmente si riesce a vederlo prima del tramonto e, di norma, solo al buio più completo inizia la sua attività di caccia che lo porta a perlustrare i campi alla ricerca di uccelli e micromammiferi. Per questo motivo la distribuzione del Gufo comune risulta spesso sottostimata.  Non capita spesso di vedere il Gufo comune in volo e, se osservato in condizioni di luce precaria, si può confondere facilmente con altri Strigiformi (in particolare il Gufo di palude Asio flammeus). Il tipo di volo ricorda quello del genere Circus: agile ed irregolare, basso sul terreno, con battiti profondi alternati a brevi scivolate. È un gufo di taglia media, di 35-40 cm di lunghezza, con ali strette e lunghe, (maschio mm 282-310, femmina 287-309). La femmina è leggermente più grande del maschio ed alcuni autori riportano che sia più scura, anche se sul campo spesso i due sessi sono indistinguibili. La tonalità di base del Gufo comune è marrone chiaro: il vertice, la nuca ed il mantello sono di un colore castano con fitte striature sottili più scure, alternate a sfumature di grigio e bianco. Le parti inferiori sono decisamente più chiare: la parte alta della gola è bianca con striature bruno-giallastre mentre la parte bassa della gola e quella superiore del petto è di un colore castano chiaro con barrature marrone scuro, anche se vi sono variazioni anche molto evidenti per ciò che riguarda la colorazione del petto.

Sulla parte superiore delle ali si notano delle macchie giallo ocra, più evidenti sulle primarie, mentre la parte inferiore di queste appare quasi completamente bianca. Sui dischi facciali, di un marrone molto chiaro, spicca l’iride arancione degli occhi ed alla base di questi vi è un becco poco pronunciato. Dalla cera si origina una "V" di colore grigiastro con striature più scure che sale fin sopra la fronte, contrastando col colore del disco facciale. Una delle caratteristiche più note del Gufo comune sono i ciuffi, impropriamente detti auricolari, che vengono eretti quando l’animale è in stato di allarme o di eccitazione (lunghi 3-4 cm), Il piumaggio criptico consente al Gufo comune di passare inosservato nelle ore di riposo diurno, quando rimane mimetizzato tra i rami degli alberi , dove occupa cavità d'alberi, nidi di corvi, gazze e scoiattoli. In questi nidi la femmina depone 4-5 uova bianche e rotonde (verso marzo aprile) che dopo un periodo d'incubazione di 25-30 giorni si schiudono. Il maschio nutre la femmina nel nido: i nidiacei subito dopo la schiusa hanno un soffice piumino bianco, che tende a scurire dopo la prima settimana. La prima muta, che rimpiazza il secondo piumino, avviene nella terza settimana ed inizia con il disco facciale per proseguire con le copritrici superiori. A questa età i pulcini, non ancora in grado di volare, i piccoli non abbandonano il nido che ad un mese e mezzo d'età; dovrà passare ancora un mese prima che siano in grado di volare; iniziano a lasciare il nido per spostarsi sui rami adiacenti, aiutandosi con il becco e le ali. Nella quinta settimana le penne del mantello, le scapolari e le medie copritrici sono mutate. Alla fine della sesta settimana, la muta del disco facciale e della quasi totalità della parte superiore è completa ed inizia quella delle parti inferiori. Dopo sette settimane dalla schiusa le ali e le penne della coda sono cresciute completamente, ma parti del piumino possono rimanere fino a 10-12 settimane di età piumino sulla testa, il petto e le copritrici. Le uova del Gufo comune si schiudono tra aprile e maggio. I nidiacei subito dopo la schiusa hanno un soffice piumino bianco, che tende a scurire dopo la prima settimana. La prima muta, che rimpiazza il secondo piumino, avviene nella terza settimana ed inizia con il disco facciale per proseguire con le copritrici superiori. A questa età i pulcini, non ancora in grado di volare, iniziano a lasciare il nido per spostarsi sui rami adiacenti, aiutandosi con il becco e le ali. Nella quinta settimana le penne del mantello, le scapolari e le medie copritrici sono mutate. Alla fine della sesta settimana, la muta del disco facciale e della quasi totalità della parte superiore è completa ed inizia quella delle parti inferiori. Dopo sette settimane dalla schiusa le ali e le penne della coda sono cresciute completamente, ma parti del piumino possono rimanere fino a 10-12 settimane di età piumino sulla testa, il petto e le copritrici.

Le prede catturate dai gufi sono: piccoli mammiferi, uccelli e invertebrati, piccoli abitanti del bosco come insetti, ghiri, topi: vengono inghiottite intere; i peli ed altri parti indigeste sono rigettate più tardi sotto forma di pallottole, dette borre. Il gufo ha abitudini strettamente notturne (vede anche di notte, i suoi occhi approfittano del minimo bagliore) e se ne sta ben nascosto e  immobile nelle ore di luce fino al crepuscolo; in quel momento inizia il suo volo silenzioso a non molta altezza dal suolo in cerca di preda. E' un eccezionale distruttore di animali nocivi. Può volare in pieno giorno quando è stato disturbato e riesce a catturare degli uccelli anche se il sole brilla sulla neve. Sebbene gli occhi siano immobili nelle orbite, la visione notturna è buona e l'angolo visivo  ridotto è compensato dalla grande mobilità del collo: il gufo comune per esempio può ruotare il capo di 270°.

In Italia il gufo è dovunque presente e nell'Abruzzo sembra più comune che altrove.

 

 

 

 

Ricerche di Mario Cosciotti






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