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ALMANACCO di PaginaInizio.com

 

 






LA VOCE DEI PINI


 

 

 

Risalgo, con passo pesante,

scoscesi sentieri pietrosi;

ritrovo, sudato e ansimante,

i pini ed i larici ombrosi;

 

gli stessi di allora, cresciuti,

nel mentre la mia giovinezza

svaniva con gli anni, vissuti

lontano da tanta freschezza.

 

Respira, la vecchia pineta,

il vento che pettina i rami;

vagando, la mente si allieta

nei dolci ricordi e richiami;

 

ricordi celati tra gli aghi

caduti dai pini e bruniti,

destati da inutili, vaghi

pensieri di amori svaniti.

 

Il molle frusciare dei pini

riporta la voce del mare

ai fossili gusci marini

racchiusi nel duro calcare.

 

 

Gerardo Rosci

 

 

 

Poesia vincitrice del Premio Cardinale Luigi Lavitrano nell’ambito del Premio Nazionale di Poesia “Termopili d’Italia”.

 

 




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