di
Alessandro Fiorillo
Con il contributo di
Mario Cosciotti, Bruno
Tocci, Margherita Addari,
Micaela Merlino, Gerardo
Rosci
Prefazione del
Sindaco di
Cappadocia, Bruno
Murzilli
Progetto grafico di
Stefano
Tocci
PATROCINATO DAL COMUNE DI
CAPPADOCIA
RECENSIONE
L'interessante volume raccoglie con dovizia di notizie, racconti,
testimonianze e citazioni di documenti la storia di Cappadocia e delle sue
frazioni, Petrella Liri e Verrecchie: graziosi e antichi borghi appollaiati
tra i monti Simbruini, ricchi di grotte magnifiche e di leggende affascinanti,
dai quali origina il fiume Liri.
L'instancabile Fiorillo, animatore di numerosi siti web e del Museo dei
Pompieri della Capitale, insieme ad altri collaboratori (Cosciotti, Tocci,
Merlino...) ripercorre nel volume tutte le vicende storiche del territorio,
dal neolitico fino ai giorni d'oggi, non solo con l'intento di puntualizzare
questioni secolari controverse (vedi l'etimologia e l'origine dei centri
abitati) ma anche col preciso intento di offrire ai lettori indicazioni per
visite turistiche (vedi gli itinerari naturalistici, la descrizione dei
monumenti). Alle numerose pagine riservate alla storia medievale, ne seguono
altrettante di intensa partecipazione emotiva dedicate alle vicende del
brigantaggio, dell'emigrazione interna e verso l'America, alla vita popolare
e, soprattutto, ai redditizi mestieri di un tempo: il pastore, il carbonaio e
taglialegna, il mulattiere. Non mancano orgogliosi riferimenti ai personaggi
famosi, primo fra tutti G. D'Annunzio che nel 1889 vi soggiornò per motivi di
salute e che, nel 1905, citerà Cappadocia nell'opera "La fiaccola sotto il
moggio".
Artemio Tacchia