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IL MERLO


 

 

Il Merlo è molto diffuso a Cappadocia, ha dimensioni medio-piccole, becco robusto e tarsi lunghi. Il maschio ha un piumaggio uniformemente nero lucente e becco giallo-nerastro. La femmina bruno-nerastra con mento e gola grigiastri, becco bruno. In entrambi i sessi le zampe sono bruno scure. In volo, visto da sotto, il maschio è inconfondibile per la colorazione nera e il becco giallo, mentre la femmina appare brunastra. Lunghezza cm 25-27, peso gr 75-115. Si tratta di uccelli insettivori. Emettono come richiamo una nota persistente (tchink, tchink o tchiunk) ma il loro canto, che inizia sul finire dell'inverno e dura per tutta la stagione degli amori, è melodioso, tanto che sono sempre stati molto ricercati proprio per questo. Diffidente, si mette subito al riparo se spaventato, mentre assume un comportamento confidente quando non disturbato. Di costumi solitari, si riunisce con i suoi consimili solo in migrazione. Mostra grande vivacità possiede un volo veloce, talvolta diritto e talvolta sfrecciante a zig-zag; essenzialmente arbicolo, si posa anche sul terreno dove si muove saltellando e tenendo la coda eretta e le ali abbassate. La stagione riproduttiva inizia in marzo e si protrae fino a luglio. I maschi cantano con tono melodioso e difendendo con aggressività il loro territorio. La monogamia è di norma, ma sono segnalati numerosi casi in cui il maschio si occupa di più femmine. Il nido viene  costruito  dalla femmina, a volte aiutata dal maschio, tra i cespugli, sugli alberi, tra le piante rampicanti addossate a case, rocce e tronchi, utilizzando rametti, erbe secche, sterpi e fogliame cementati tra loro con argilla. E’ facile imbattersi nei loro nidi a forma di coppa perché li costruiscono a non più di un metro d’altezza, alla cui costruzione partecipano anche i maschi. Le uova sono bianche o celestine. Le 3-5 uova deposte sono incubate dalla femmina, e occasionalmente dal maschio, per circa due settimane. I giovani vengono accuditi da entrambi i genitori per circa 13-14 giorni, subito dopo  sono in grado di volare. Depone di norma due o tre volte all'anno. Sono in grado di imparare nuove melodie o di fare "duetti" con l'uomo; eccezionalmente si possono incontrare anche merli bianchi, tanto che i francesi hanno il proverbio c'est le merle blanc. Sono frequenti nei boschi, nei parchi, nei giardini. Si tratta di uccelli che da noi sono stanziali; hanno confidenza con l'uomo e possono essere addomesticati con facilità. Nei frutteti in primavera ed estate banchettano con ciliege, mele, pere, per cui possono rappresentare un problema per gli allevatori che generalmente si difendono appendendo ai rami fogli si alluminio o altro, ai quali peraltro gli animali si abituano rapidamente; si nutrono di bacche, piccoli insetti e lombrichi, che vanno a scovare anche nei vasi da fiore, sconvolgendone la terra. In Italia la specie protetta ed proibito catturarli anche per allevarli in cattività.

 

 

 

Ricerche di Mario Cosciotti