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ALMANACCO di PaginaInizio.com

 

 






RUPE DI GERIFALCO


 

 

CAPPADOCIA

 

La buona Cappadocia è situata

Sopra salda collina, prolungata

E, il punto suo più bello ed ideale,

E’ l’ampio ed ombreggiato bel piazzale.

 

Su questo luogo sorge una cappella,

La sede del comun ridente e bella,

L’edificio scolastico e cabina,

Che l’acqua importa, a mezzo di turbina.

 

Si procede, calcando buona strada

Ove, dal lato destro, è situata

La torre, l’orologio, e il monumento

Ai caduti nel gran combattimento.

 

In fondo è sito, sopra una scogliera,

Il tempio della fede e di preghiera

Che fu, dal terremoto, danneggiato

Ma, ora, è stato, in parte, accomodato.

 

Sotto la chiesa, verso la Petrella

Siede silente e grama borgatella

La “Valle fredda” singola e romita,

Con chiesolina a Santa Margherita.

 

Tra questa e il centro è posto il monastero

Di suore Trinitarie, in luogo austero

Ove, bell’urna, decorata e fina

Conserva il frale di Santa Giustina.

 

Il ver cappadociano è molto attivo

Calmo, sereno e molto riflessivo

Emigra, nell’inverno, e, con le braccia

Quel che gli manca, col lavor procaccia,

 

Non vasto tenimento, ha per coltura,

Ma tien montagne e paschi a dismisura,

Che coprono il bilancio, nell’attivo

Senza temer di scendere in passivo.

 

Ergo, ricca di pascolo e legname

Armenti d’ogni specie e di bestiame

Fornita di molino e di cabina,

Carni, formaggi e molta selvaggina.

 

Ha buon servizio d’auto postale

Che percorre veloce lo stradale

Cappadocia, Petrella e la stazione

Di Tagliacozzo con soddisfazione.

 

Trasporta gente, merci ed altre cose

Con macchine moderne e poderose

Proprietà Rosci di Petrella Liri.

Nel verno due; l’està, fa quattro giri,

 

Su altri e più comuni, ha dei vantaggi

Difetta sol di frutta e degli ortaggi

Ma, gli sono importati d’ambulanti,

Che, spesse volte, ne rifiutan tanti!

 

Riassumendo: E’ un comune agiato,

Bench’ebbe molti liti nel passato,

Con comuni limitrofi e tra loro,

Ma, or tutto è placato e con decoro.

 

 

 

Poesia degli anni 30 tratta dal Volume “La valle di Nerfa nella Marsica”, di Rupe di Gerifalco, pubblicata su questo sito per gentile concessione del sig. Angelo Augusto Coletta

 




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