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TELETHON




S'è svolta il 27 agosto 2006, a Cappadocia, una maratona Telethon per raccogliere i fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare e le malattie genetiche. Nel corso della riuscitissima e partecipatissima manifestazione s'è potuto assistere ad uno spettacolare raduno, sul piazzale di Cappadocia, delle Ferrari, delle Harley Davidson e dei fuoristrada. In molti, tra coloro che hanno assistito alla manifestazione e hanno versato un'offerta per Telethon, hanno potuto provare l'ebbrezza di un tour (Cappadocia-Petrella-Verrecchie) su una fiammante Ferrari. Nel corso della manifestazione anche musica e intrattenimento.

 

La giovane biologa umana Martina Coletta allo stand di Telethon. Originaria di Cappadocia, dove ha trascorso sempre lunghi periodi di vacanza, è riuscita a coinvolgere ogni persona, nel corso della manifestazione, con il suo entusiasmo, attraverso significativi richiami alla partecipazione ad un progetto importante come quello portato da Telethon


Il discorso tenuto sul palco dalla ricercatrice Martina Coletta, che qui riproponiamo perché molto significativo:

La Ricerca nasce dalla necessità della società, dal desiderio del malato e dal sogno dei ricercatori di alimentare la "speranza". La speranza di ognuno di noi di aspirare ad una vita migliore, libera dalla malattia, dalla sofferenza, perché è l'unico sentimento che ci accomuna tutti, e che nessun evento, per quanto drammatico sia, ci può togliere, fino al nostro ultimo attimo di vita. Siamo qui per questo, perché le malattie genetiche, come la Distrofia muscolare e non solo, siano conosciute e affrontate ed un giorno sconfitte. Non è un'utopia, se ognuno di noi contribuisce a renderle meno distanti dai propri pensieri e preoccupazioni, perché il fatto di non esserne affetti non ci autorizza ad ignorarle. Non dobbiamo aspettare che si presentino per preoccuparcene, per poi magari renderci conto che non c'è cura, perché possiamo già da oggi assicurarci che questa possa essere un obiettivo anziché una chimera. Come? Con il nostro contributo non solo in termini di denaro, ma anche di attiva partecipazione, di desiderio di conoscenza e di informazione di chi ancora non conosce, perché ogni soluzione ad un problema passa per la conoscenza Il preciso impegno di noi ricercatori non è solo quello di compiere il nostro lavoro ma di informare e chiedere, senza timori, un aiuto, perché senza di voi i nostri sforzi sono inutili. Personalmente non amo parlare di denaro e mai avrei pensato di dovermi porre questo problema, oggi, come "conditio sine qua non", ma ho capito, intraprendendo questa strada che purtroppo senza di esso non è possibile per la ricerca, sperare in un progetto di offerta di vita migliore alla società. Per noi, per le persone che verranno, per coloro, le cui vite si sono intrecciate con le nostre e di fronte alle cui malattie rabbrividiamo, sperando non ci tocchino mai..Beh..il mio invito è non augurarci che non ci capitino e basta, ma che un giorno, per esse possa esistere una cura, per non dover più vivere nella "paura" che limita la libertà e oscura la nostra felicità. Aiutatemi a non perdere l'entusiasmo che spero di trasmettervi oggi, all'inizio del mio cammino nella ricerca, perché non vorrei rincontrarvi tra qualche anno magari, visto che abbiamo in comune lo stesso paese d'origine, e dover ammettere di non essere più la stessa di oggi, di aver perso questo entusiasmo, il" sacro fuoco", come un giorno lo definì , parlandomi, uno dei Professori dell'Università di Tor Vergata dove ho studiato, che danno alla luce non laureati ma persone, il cui cuore batte per la Scienza, a cui si dedica la vita. Ricercatori come Francesco Cecconi, Professore e Scienziato Telethon che hanno concentrato i loro sforzi sulla fiammella del mio ideale facendolo diventare il "sacro fuoco" che mi ha condotto qui, oggi, a chiedervi aiuto. Per me, per i ricercatori, i malati, per la Speranza. Perché niente si conquista senza il sacrificio e senza volerlo dal più profondo del cuore.

Le foto che seguono ritraggono i momenti salienti della manifestazione.

 














Ylehnia Lilli con il Sindaco di Cappadocia Bruno Murzilli




Gianni Sartori "scacchiozza", instancabile organizzatore delle feste e processioni








Le Harley Davidson




Entrano in scena le Ferrari




















Alessandro Fiorillo








al centro: la ricercatrice biologa Martina Coletta




Il Sindaco di Cappadocia Bruno Murzilli




Un ragazzo dell'Associazione dei fuoristrada consegna l'offerta a Telethon




Autore delle foto: Alessandro Fiorillo