Il Verdone è diffuso in tutta Italia: è molto diffuso anche da noi, poiché è
un uccello stanziale. Preferisce stabilirsi in tutti quei territori
, dove vi è una ricca vegetazione, ma non predilige le foreste estese,
non è raro vederlo vivere nei pressi delle abitazioni, come giardini o i
parchi delle città, che comunque gli garantiscono una fonte di cibo. Misura
circa 14 cm e presenta un piumaggio verde, con le ali e la coda
macchiettate di giallo. Il maschio ha piumaggio
color verde scuro, groppone giallastro ventre e petto verde chiaro, le
timoniere sono marginate di giallo. La femmina ha
colori meno intensi, livrea bruna con leggerissime sfumature giallastre. Il
periodo d'accoppiamento è compreso tra la fine d'aprile e l'inizio d'agosto:
il comportamento amoroso è molto simile al fringuello: sulla cima di piante
d'alto fusto,emette il suo canto delimitando il
territorio; il nido viene fatto con fili d'erba, muschio, foglie e radici
mentre l'interno è rivestito di crini e piume; e' costruito su alberi (molto
raramente nei cespugli) ben mimetizzato. Terminata la
costruzione del nido, la femmina vi depone cinque uova di colore biancastro
con macchioline rosse, per tre covate a stagione; particolare molto curioso:
la femmina non abbandona mai il nido per i 14 giorni della cova, è il maschio
che si preoccupa di nutrire la compagna per tutta la durata dell'incubazione.
Alla schiusa i piccoli sono nutriti da entrambi i genitori, mediante semi e
piccoli insetti, i piccoli restano nel nido circa due settimane, mentre
diventano completamente indipendenti solo dopo altre due settimane.
L'alimentazione di base del verdone è costituita da semi, soprattutto quelli
oleosi, ma non disdegna bacche, piccoli insetti e
frutta. I verdoni non si lasciano intimorire dall'uomo, pertanto vengono anche
allevati in cattività, dove si riproducono abbastanza facilmente.
Ricerche di
Mario Cosciotti