Vipera
dell'Orsini ( vipera Ursinii )
COME RICONOSCERLA
- Gli adulti di solito non raggiungono i 50 cm, coda inclusa; raramente supera
i 60 cm; le femmine tendono a essere più grandi dei
maschi. È la vipera europea più piccola. Ha corpo tozzo,
testa stretta e spesso un aspetto ruvido. Si può confondere facilmente
solo dalla vipera aspis e vipera
berus. Differisce dalla vipera
aspis per la mancanza del rialzamento della
punta del muso e per la costante presenza di numerose squame larghe sul capo
(frontale e parietale ben sviluppate) e un basso numero di squame dorsali (quasi
sempre 19 file a metà tronco). Differisce dalla vipera
berus per le dimensioni minori degli
adulti, la testa più stretta e il muso più affilato, e per le seguenti
caratteristiche della squamatura della testa: una
sola apicale a contatto con la rostrale, numero
inferiore di squame sulla parte alta del muso (12 o meno), narice piccola e
vicino alla base della squama nasale, preoculare
superiore quasi sempre a contatto con la nasale.
La vipera ursinii tende
ad avere meno squame a metà tronco rispetto a vipera
berus (19 invece di 21). Le squame di vipera
ursinii sono spesso ondulate se viste in
sezione trasversale, hanno una carenatura più pronunciata e possono essere
piuttosto corte cosicché è possibile intravedere tra esse
la pelle scura. Queste caratteristiche danno luogo all'aspetto ruvido della
pelle. Il disegno caratteristico è molto variabile; il colore è generalmente
grigiastro, marrone pallido, giallastro con striscia scura a zigzag sul dorso
che di solito presenta
un bordo nero e occasionalmente può spezzettarsi in macchiette. I fianchi
spesso sono piuttosto scuri. Le parti inferiori possono essere nerastre,
biancastre o grigie scure, o anche rosate, con o senza macchiettatura. Parti
inferiori della coda talvolta scure o con macchie gialle.
COMPORTAMENTI
- Nella
maggior parte dell'area europea la specie è montana, talvolta
la si trova oltre i 2000 m. Abita pendii ben
drenati con un po' di vegetazione e praterie spesso aride. In Austria,
Ungheria, Romania e zone adiacenti è rinvenibile
soprattutto in pianura sia in prati umidi che asciutti, occasionalmente anche
in ambienti palustri. Si nutre di diversi animali: alcune popolazioni predano
principalmente lucertole, altre ortotteri, talvolta anche piccoli roditori. A
differenza delle altre vipere la vipera ursinii è
molto docile e non morde quasi mai. Raramente convive con vipera
berus nel qual caso
quest'ultima specie tende a trovarsi in ambienti più umidi.
IL VELENO
- II veleno è più debole rispetto a quello delle altre
specie di Vipera, il che, unitamente al suo carattere tranquillo, la rende
la meno pericolosa delle vipere europee. Comunque è
bene trattarla con riguardo anche perché è possibile confonderla con altre
specie.
Vipera (Aspis)

Descrizione -
Adulti fino a 60 cm, coda inclusa, occasionalmente 75 cm. I maschi tendono a
crescere più delle femmine. Vipera estremamente
variabile e molto diffusa; di solito può essere riconosciuta per il
caratteristico profilo della testa: il muso è distintamente rivolto all'insù,
ma è assente il corno nasale.
La vipera
aspis ha tutte le caratteristiche e le
sembianze di una vipera tipica con testa larga, triangolare ma con corpo
piuttosto slanciato. Colore molto variabile nelle parti inferiori. Sottocoda
giallo o rosso, ha generalmente 21-23 file di squame
dorsali a metà tronco.
Generalmente
come le altre vipere è diurna ma anche parzialmente
notturna quando il clima lo permette. Spesso si trova in ambienti aridi,
specialmente pendii aperti e asciutti ma si spinge fino alle zone umide
montane ( 2500 m ).
Veleno
- Sembra essere abbastanza potente; si conoscono casi letali per l'uomo.
Le vipere
– Precauzioni
Evitare il
morso di vipera è abbastanza semplice se si seguono delle regole fondamentali,
di seguito elencate:
1) preferire i
sentieri e i luoghi frequentati in quanto la
vipera,timidissima, li evita spaventata dalla presenza dell'uomo.
2) Indossare
calzature adatte, possibilmente alte, calzoni di stoffa robusta non aderenti e
calzettoni spessi che attutiscono il morso, ricordando che il veleno può
essere iniettato soltanto alla profondità massima di 3-4 mm.
3) Farsi
sentire dalle vipere che sono quasi sorde ma percepiscono le vibrazioni del
terreno. Battere quindi il suolo con un bastone man mano che si procede o
camminare pesantemente battendo i piedi.
4) Fare
attenzione ai posti freschi quando fa caldo e ai posti tiepidi quando fa
fresco (ad es. una vegetazione fitta con il solleone; dei massi o una pietraia
quando il cielo è coperto). È sbagliato pensare alle vipere acciambellate su
un sasso sotto il sole rovente: data la loro struttura si
ustionerebbero immediatamente.
5) Attenzione
a dove ci si siede o ci si distende: si corre il rischio di venir morsi in
punti delicati. Un morso al collo può provocare la morte per soffocamento a
causa del gonfiore che si viene a formare.
6) Nel periodo
estivo fare attenzione nei boschi anche ai rami degli alberi;le
vipere femmine, a volte, partoriscono appese ai rami bassi ed anche in questo
caso si rischia di subire un morso al capo o al collo.
7) Se si
posano indumenti per terra, scuoterli con energia prima di indossarli.
8) Distruggere
gli avanzi dei cibi consumati ed in particolare le confezioni di latte usate:
le vipere sono ghiotte di questo alimento.
9) Non
lasciare spalancate le porte delle automobili quando ci si ferma a lungo in
aperta campagna o in montagna.
10) Attenzione
alle rocce, ai muri di pietra, ai casolari abbandonati e ai cespugli molto
ramificati (ginepri, rododendri, rovi, ecc.).
Non mettere mai le mani sotto la roccia, in una fessura o
nell'erba alta.
11) Evitare di
schiacciare le vipere con i piedi o di colpire con pietre e bastoni: se non si
colpiscono mortalmente si rivoltano cercando di mordere.
12) Se ci si
trova di fronte ad una vipera è meglio restare immobili o indietreggiare
lentamente: la vipera cercherà di fuggire.
COME
VESTIRSI
L'abbigliamento dovrebbe essere tale da coprire la maggior parte del corpo
allo scopo di ridurre la possibilità di penetrazione dei
denti della vipera; quindi maniche lunghe, pantaloni lunghi e spessi,
scarponi, calzettoni lunghi e, nei luoghi più folti, anche berretto e
fazzoletto al collo. Se poi si intendono svolgere
attività come la ricerca di funghi o altri prodotti del sottobosco, il taglio
di erba o di cespugli ecc., sono indispensabili guanti da lavoro. Durante le
passeggiate o le escursioni è bene portare un
bastone che ci consenta di spostare erba cespugli ecc., per aumentare la
possibilità di vedere per tempo la vipera.
IN CAMPEGGIO
Prima di
piantare la tenda occorre bonificare per quanto possibile il terreno; si
taglieranno quindi le erbe alte, i cespugli e si farà la massima pulizia del
campo. La tenda andrà poi piantata lontano dai luoghi particolarmente a
rischio e tenuta il più possibile chiusa, per evitare che la vipera (o altri
piccoli animali e insetti) possa trovarvi rifugio.
Non devono
essere lasciati all'aperto cibo, bevande ecc.; i rifiuti, chiusi in sacchetti.
Le vipere - Sintomi,
le cose da
fare
Il veleno assorbito può
causare:
a) sintomi
locali: dolore vivissimo nella sede del morso, arrossamento, cianosi, gonfiore
dopo circa 10 minuti, crampi più o meno acuti;
b) sintomi
generali: dopo circa 30 minuti-1 ora: cefalea,
malessere, senso di vertigine, tachicardia, riduzione della pressione
arteriosa fino allo stato di shock, vomito, diarrea (a volte sanguinolenta);
nei casi gravi compaiono depressione respiratoria e shock mortale.
PRIMO SOCCORSO
Con
gradualità, in rapporto alle esigenze, si possono mettere in atto le seguenti
metodiche:
1) Calma: non
lasciarsi prendere dall'ansia e non drammatizzare.
2) Sdraiare e
tranquillizzare l'infortunato: in una persona agitata il veleno entra in
circolo più rapidamente. Prima che il gonfiore lo impedisca sfilare anelli,
bracciali, ecc.
3) Laccio:
rallentare l'assorbimento del veleno applicando una fascia di stoffa
(fazzoletto, foulard) di 5-6 cm. Di larghezza tra la parte morsicata e la
radice dell'arto, su una zona che disti 1015 cm. a
monte del morso in modo da
rallentare la circolazione senza sopprimerla. Si deve solo rallentare la
circolazione venosa e linfatica (laccio emolinfostatico),
non si deve bloccare quella arteriosa.
Quindi non fare legature troppo strette e
pericolose. Il laccio dovrà essere allentato molto lentamente ogni 30 minuti
circa. Dopo un minuto il laccio vari messo qualche cm. più
a monte. È importante annotare l'ora di posa del laccio in maniera
visibile, ad es. sulla fronte dell'infortunato, per aiutare i sanitari che lo
prenderanno in cura.
4) Suzione del
veleno: se la suzione è tempestiva, è possibile aspirare una notevole quantità
di veleno. Se del veleno viene ingoiato dal
soccorritore, non è grave perchè i succhi gastrici
lo distruggeranno. Molto pericolosa può diventare questa manovra se il
soccorritore ha denti cariati, piaghe nella mucosa
della bocca o labbra screpolate, in quanto il veleno passerà nel suo sangue e
ne verrà intossicato a sua volta.
La famosa
incisione a croce sui fori del morso presenta solo rischi e non è
di utilità alcuna: contribuisce ad aumentare la
superficie di diffusione del veleno, moltiplica i rischi di necrosi ed espone
al pericolo di infezioni.
L'intervento
migliore è l'aspirazione del veleno con apposite
coppette aspiratrici facilmente reperibili in
commercio.
5)
Disinfettare; è opportuno lavare la ferita con acqua ossigenata, con
pergamato di potassio e con acqua semplice perché
il veleno di vipera è idrosolubile. Sono da evitare disinfezioni con alcool o
sostanze alcoliche, perché il veleno della vipera a contatto con alcool forma
composti tossici.
Avendone la
possibilità sarà utile applicare sulla ferita ghiaccio
o neve: il freddo rallenta la messa in circolo del veleno.
6) Evitare la
somministrazione di bevande alcoliche che sono dannosissime. Molto indicate,
invece, bevande eccitanti come tè o caffè molto
forti.
7) Trasportare
la persona colpita facendola muovere il meno possibile. Se si è lontani dai
centri abitati costruire una barella di fortuna per il trasporto, perché sotto
sforzo fisico il sangue e quindi il veleno circolano
con maggiore velocità.
Le vipere - Sintomi,
le cose da non
fare mai !!!!
-
NON SUCCHIARE IL
VELENO DALLA FERITA CON LA BOCCA
(è
infatti molto probabile avere nel cavo orale piccole ferite causate
spesso dallo spazzolino da denti).
- NON SOMMINISTRARE ALCOLICI
(hanno effetto depressivo sul sistema nervoso centrale e vasodilatatore
periferico, facilitando quindi l'assorbimento del veleno).
- NON AGITARSI O IMPAURIRSI,
ma mantenere calma e freddezza nelle operazioni di soccorso.
-
Anche se lo avete,
NON SOMMINISTRARE IL SIERO
ANTIVIPERA
(si corre il rischio di salvare il malcapitato dal pericolo del veleno della
vipera per esporlo al rischio mortale di una sindrome allergica). Il siero
DEVE essere
somministrato
SOLTANTO
in ospedale o sotto il diretto controllo medico.
-
NON DISINFETTARE CON ALCOOL
NÉ PRATICARE IMPACCHI DI GHIACCIO.
- NON UTILIZZARE IL LACCIO
EMOSTATICO
(se è troppo stretto ed è tenuto a lungo, può provocare lesioni da cattiva
perfusione sanguigna).
ANIMALI -
Le vipere - il veleno
Il veleno
della vipera (che ha la densità della glicerina e un colore che va dal giallo
oro al verdastro) è costituito dalla combinazione di varie tossine,le
quali, entrando in circolo, apportano all'organismo diversi danni soprattutto
a livello di sistema circolatorio (cardiotossine).
Le più importanti tossine infatti sono la
Coagalina che coagula il sangue nei vasi
circolatori, l'Emorragina che causa emorragie,
I'Emolisina che distrugge i globuli rossi e altre
che distruggono le cellule renali e del fegato.
La pericolosità del veleno
di vipera dipende:
1)
Dalla vipera che lo inietta:
- la quantità di veleno che
la vipera riesce ad iniettare sotto la cute dipende
alla sua età, dal suo stato di salute, dalla pienezza delle ghiandole
velenifere (ricordiamo che per causare la morte di un uomo adulto in buona
salute e di costituzione normale sono necessari 14-16 mg. di veleno; in media
la vipera del corno ne innocula 7 mg., la vipera
comune 5 mg. ed il marasso palustre 3-4mg.; la dose media di veleno iniettato
non è quindi mortale, ma poichè si tratta appunto
di una dose media, non vi si può fare affidamento);
- la fulmineità dell'azione
può far si che non tutto il veleno venga iniettato
o, una parte, vada disperso sui vestiti dell'infortunato;
- le maggiori dimensioni
della vipera fanno presupporre la possibilità di iniettare una maggiore
quantità di veleno.
2) Dalla
persona colpita:
-
una persona adulta
sopporta meglio la quantità di veleno iniettata; nell'anziano e nei bambini la
stessa quantità determina un maggior pericolo;
- la sede del morso
condiziona l'evoluzione dei sintomi.
Questo
articolo è stato tratto dal sito -
Ofena (Abruzzo) Online
- adattato per il nostro sito da
Mario Cosciotti